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Celiachia Adulto e Bambino

LA CELIACHIA NEL BAMBINO

Nella maggior parte dei casi, l’intolleranza si evidenzia a distanza di circa qualche mese dall’introduzione del glutine nella dieta del bambino, ovvero successivamente alle fasi dello svezzamento quando il bambino inizia ad introdurre alimenti come pappine, semolini, biscotti contenenti questa proteina. Il quadro clinico in questi casi è tipico  e caratterizzato da diarrea, vomito, anoressia, irritabilità, arresto della crescita o calo ponderale. Nelle forme che esordiscono tardivamente, dopo il 2°-3° anno di vita, la sintomatologia gastroenterica è per lo più sfumata e in genere prevalgono altri sintomi, quali: deficit dell’accrescimento della statura e/o del peso, ritardo dello sviluppo puberale, dolori addominali ricorrenti, anemia sideropenica, che non risponde alla somministrazione di ferro per via orale.

  

LA CELIACHIA NELL’ADULTO

La celiachia, che può colpire qualsiasi fascia d’età, è considerata tipica dell’età pediatrica e spesso nell’età adulta non viene presa in considerazione neppure negli ambienti specialistici. L’intolleranza invece può comparire, più o meno acutamente, in un periodo qualsiasi della vita, spesso dopo un evento stressante quale una gravidanza, un intervento chirurgico o una infezione intestinale.

Le manifestazioni cliniche sono molto varie: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento con disturbi gastrointestinali come la diarrea, ancora la perdita di peso e carenze nutritive multiple. Altri soggetti, invece, riferiscono uno o più sintomi cronici spesso estranei all’apparato digerente. Sono comuni disturbi quali crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, ipoplasia dello smalto dentario, disturbi psichici, aborti ricorrenti. Molto frequente è l’anemia da carenza di ferro, che persiste anche dopo trattamento farmacologico.

Esistono anche soggetti che non lamentano sintomi o nei quali i disturbi sono talmente modesti da non richiedere l’intervento del medico; vengono diagnosticati solo perché nell’ambito familiare c’è una persona affetta da celiachia.

Non raramente alla celiachia sono associate malattie a carattere autoimmunitario quali il diabete di tipo 1 (o insulino-dipendente),l’artrite reumatoide, l’epatite cronica attiva,le alterazioni della tiroide e la dermatite erpetiforme, definita la cosiddetta “celiachia della pelle”.

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